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Natural-Food

Come conservare il miele – e perché cristallizza

Molti clienti ci chiedono: „Il mio miele è diventato solido – è ancora buono?" La risposta: sì, assolutamente. La cristallizzazione è un processo del tutto naturale ed è perfino un segno che il miele non è stato lavorato.

Perché il miele cristallizza?

Il miele è composto soprattutto da glucosio e fruttosio. Col tempo il glucosio forma piccoli cristalli – il miele diventa cremoso o solido. La velocità dipende dal rapporto tra i due zuccheri:

Conservarlo correttamente

  • Temperatura: meglio a temperatura ambiente, idealmente 15–20 °C. In frigorifero il miele cristallizza più in fretta.
  • Luce: al buio, ad esempio in una credenza.
  • Ben chiuso: il miele assorbe umidità e odori dall'ambiente.
  • Cucchiaio pulito: niente briciole o residui di burro nel vasetto.

Conservato correttamente, il miele dura moltissimo – il termine minimo di conservazione è indicato sull'etichetta.

Rendere di nuovo liquido il miele cristallizzato

  1. Riempite una pentola con acqua tiepida – al massimo 40 °C (calda come la mano).
  2. Mettete il vasetto aperto nell'acqua, in modo che arrivi più o meno all'altezza del miele.
  3. Mescolate ogni tanto e abbiate pazienza – a seconda della quantità servono da 30 minuti a qualche ora. Se necessario, riscaldate l'acqua.

Da evitare: il microonde o l'acqua bollente – il calore forte altera il gusto e l'aroma del miele.

Oppure gustatelo solido

Il miele cristallizzato si spalma benissimo sul pane e non cola. Molti nostri clienti lo preferiscono proprio così. Nel tè o in bevande calde (non bollenti) si scioglie comunque.

Striature bianche sul vetro?

A volte sulla parete del vasetto compaiono disegni chiari o „fioriture". Sono minuscole bolle d'aria tra miele e vetro che si formano durante la cristallizzazione – né muffa né difetto di qualità.

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